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 Quanto è affascinante il mondo del vino? Tantissimo. Dietro un calice c’è un mondo tutto da scoprire e una storia da raccontare. C’è la storia delle sue origini, delle persone che lo hanno prodotto, delle terre che lo hanno generato, del territorio in cui è nato. Racconti di persone e di luoghi che si intrecciano dando vita ad un racconto corale che mira a valorizzare e promuovere il territorio in cui è nato.

Negli ultimi anni, come abbiamo già visto in occasione dell’intervista a Roberta Garibaldi, sempre più persone scelgono esperienze enogastronomiche durante i loro viaggi, in quanto consentono loro di immergersi completamente nel territorio e nella sua cultura. I viaggiatori oggi sono alla ricerca di suggestioni ed esperienze sensoriali, vogliono toccare con mano la vita dell’azienda, conoscere da vicino i metodi di produzione e la storia dei vignaioli, partecipare all’attività dell’azienda, gustare il prodotto del loro lavoro, e scoprire i luoghi circostanti. Un trend destinato a crescere sempre di più.

In Italia, dal 1993, il Movimento del Turismo del Vino si impegna nella valorizzazione e promozione della cultura del vino attraverso una serie di progetti ed iniziative in tutta Italia che hanno contribuito ad accrescere l’interesse verso l’enoturismo. Negli anni è diventata una realtà molto importante e punto di riferimento per gli operatori del settore. Abbiamo pensato di approfondire il ruolo dell’associazione in questa intervista.   

 

cantine aperte
Cantine Aperte

L’INTERVISTA

    1. Cosa rappresenta il Movimento Turismo del Vino e quali sono le attività principali?

    Il Movimento Turismo del Vino è nato nel 1993, su felice intuizione della D.ssa Donatella Cinelli Colombini, per promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Per questo, nello stesso anno, è nata anche la giornata di Cantine Aperte che, da allora, ha portato l’Italia ad avere circa quattro milioni di enoturisti.

    Il MTV vuole far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti e offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell’ambiente e dell’agricoltura di qualità.

    L’Associazione annovera attualmente circa 800 fra le più prestigiose cantine d’Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell’accoglienza enoturistica.

    Attualmente presieduto da Nicola D’Auria il Movimento Turismo del Vino è un’Associazione che da sempre guarda al futuro e che nel tempo è divenuta un punto di riferimento per gli operatori del settore. Oggi ancora di più, si caratterizza per lo spirito di innovazione rappresentando, per le diverse realtà associate, un efficace strumento di valorizzazione della propria produzione facendosi garante della salvaguardia dell’ambiente e promotore di uno stile di vita che mette l’ospite al centro dell’attenzione.

    Nell’intento di avvicinare sempre più persone al mondo del vino, MTV ha creato intorno a Cantine Aperte altri grandi eventi: Calici di Stelle, Benvenuta Vendemmia, San Martino in Cantina e Natale in Cantina. Ognuna di queste occasioni ha la visita in Cantina, cuore del processo di valorizzazione del patrimonio rurale del territorio. Il vino, grazie al lavoro dei Soci del MTV, ha oggi valore sociale, è strumento in grado di garantire, se condiviso, un grande sviluppo economico.

     

    2. Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse da parte dei turisti italiani e stranieri verso il turismo esperienziale, attività immersive a diretto contatto con le aziende locali. Sono nati progetti e digitali che consentono un’immersione completa nella realtà vitivinicola. Cosa pensate di questo trend e quali sono secondo voi gli scenari futuri del turismo del vino?

    L’enoturismo è ormai una realtà consolidata e imponente, un prodotto solido con ottime basi di crescita. L’enoturista di oggi vuole non solo passeggiare tra i vigneti, respirare i profumi della vendemmia, toccare con mano la vita dell’azienda, in un approccio al mondo del vino sempre più caratterizzato da una ricerca di suggestioni ed esperienze sensoriali che diventino parte del proprio bagaglio culturale, ma anche conoscere il territorio in cui l’azienda coltiva la sua storia e le sue tradizioni. Il Movimento Turismo del Vino ha come obiettivi implementare il turismo enogastronomico,  mettere in campo professionalità, fantasia e creatività per migliorare programmi già delineati nel corso degli anni e organizzare di volta in volta iniziative che assicurino al pubblico un’esperienza unica da vivere e raccontare

    3. Cantine Aperte 2021, dopo un anno e mezzo di pandemia. Come è andata?

    Risultati ottimi in termini qualitativi. Meno presenze, data la necessità di contingentare gli ingressi, ma elevato il livello degli enoappassionati.

      4. Con la pandemia molte aziende si sono organizzate mettendo su esperienze virtuali di tasting per mantenere vivo il rapporto con il proprio pubblico. Cosa pensate dell’utilizzo del digitale per la promozione del turismo del vino?

      Il carattere decisamente esperienziale e diretto della visita in cantina non ha trovato vantaggio nei tasting online.

       

      5. L’interesse degli stranieri verso il mondo del vino italiano è sempre più in crescita. Ci sono popolazioni maggiormente interessate al turismo del vino nel nostro Paese? Chi precisamente?

      Difficile fare una stima simile in questo momento. La pandemia ha bloccato per due anni il flusso internazionale. È tutto di nuovo in costruzione. Ma sicuramente ci aspettiamo una crescita globale dell’interesse.

      Ringraziamo Grazia D’Agata del Movimento del Turismo del Vino per questa interessante intervista. Per essere aggiornati sulle iniziative ti suggeriamo di seguire la pagina Facebook e il profilo Instagram. Ti ricordiamo che fino al mese di ottobre si svolge “Cantine aperte in vendemmia”, un programma ricco di appuntamenti che ti permetteranno di scoprire tante aziende vinicole. A questo link trovi il calendario con tutti gli eventi.

      COS’è IL MOVIMENTO DEL TURISMO DEL VINO

       

      Il Movimento Turismo del Vino, nato nel 1993, è un’associazione no profit che annovera circa 1000 fra le più prestigiose cantine d’Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti. Primo fra tutti, quello della qualità dell’accoglienza enoturistica.

      Con il suo impegno costante il Movimento Turismo del Vino mira ad accrescere il settore enoturistico nazionale, che rappresenta una risorsa economica fondamentale per lo sviluppo dei territori ed un efficace strumento per la tutela dell’ambiente.

      Ai turisti del vino infatti il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia ambientale e dell’agricoltura di qualità. 

      Diversi gli eventi che il Movimento Turismo del Vino organizza nel corso dell’anno in tutta Italia, primo fra tutti “Cantine Aperte“, previsto l’ultima domenica di maggio, “Cantine Aperte in Vendemmia” a settembre e ottobre, “Calici sotto le Stelle“, “Cantine a Natale“.

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