Nell’ultimo decennio, anche grazie alla tecnologia è cambiato radicalmente il modo di attrarre, ingaggiare e fidelizzare il consumatore. Questo vale anche per il settore culturale dove l’utilizzo della gamification è sempre più diffuso. Lo dimostrano i tanti progetti curati da Tuo Museo, collettivo internazionale multidisciplinare guidato dal game designer Fabio Viola che, attivo dal 2016, progetta soluzioni di gamification applicate alla promozione di turismo culturale.  Il collettivo riunisce artisti, game designer, developer, sound designer ed animatori 3D che, lavorando nell’intersezione tra arte e videogiochi, propongono modalità innovative di fruizione e coinvolgimento della cultura in cui il pubblico è co-protagonista e parte attiva dell’esperienza non solo durante la visita, ma anche prima e dopo di essa.

 

Siamo abituati a concepire il videogioco come uno strumento ludico fine a se stesso ma, come ci insegna anche la vita quotidiana non c’è niente di più efficace del gioco e del divertimento per apprendere e coinvolgere. E così succede che il videogioco può diventare uno strumento per valorizzare e promuovere il patrimonio culturale.

 

Come abbiamo illustrato in questo articolo, in Italia abbiamo interessanti esempi di istituzioni culturali che hanno scelto la strada dell’innovazione: il MANN Museo Nazionale Archeologico di Napoli,  il Marta, Museo Archeologico Nazionale di Taranto, il Teatro Regio di Parma per citarne alcuni, segno che qualcosa si sta smuovendo. Cosa bisognerebbe fare per accelerare questo processo verso l’innovazione nella cultura? Quali sono le principali criticità ed ostacoli a questa sfida all’innovazione?

 

Lo abbiamo chiesto direttamente al fondatore di Tuo Museo, Fabio Viola  pioniere in Italia della gamification applicata alla cultura, uno dei cinquanta principali game designer al mondo.

Father and Son - Mann Museo archeologico nazionale napoli

L’INTERVISTA

    1. È appena uscito “Father and Son 2”, il sequel del videogame prodotto per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli nel 2017. Dopo cinque anni quali sono stati i risultati della prima versione del videogioco e quali gli impatti sul museo?

    Father and Son fu il progetto d’esordio del nostro collettivo TuoMuseo nel lontano Aprile 2017. Un esperimento supportato e finanziato dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli per creare per la prima volta al mondo una relazione diretta tra un museo, per giunta archeologico, ed il linguaggio del videogioco. L’obiettivo era quello di rivendicare il ruolo artistico e culturale del medium videoludico e verificare se potesse diventare strumento per raggiungere pubblici internazionali ed avvicinarli alle storie contenute nel museo. In questi cinque anni di vita il gioco ha superato i 5 milioni di download in tutto il mondo ed ha contribuito a posizionare il Mann come luogo di sperimentazione ed ibridazione oltre ad aver direttamente impattato sull’aumento dei flussi dei visitatori sia a Napoli che al museo. Con il secondo capitolo appena rilasciato, scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play, vogliamo ringraziare i nostri giocatori attraverso una narrazione basata sugli oltre 100.000 feedback che ci hanno inviato.

     

    2. Come e quando nasce Tuo Museo e quali sono i progetti che lo hanno reso famoso in tutto il mondo?

    TuoMuseo nasce nel 2016 con l’obiettivo di creare un dialogo tra le istituzioni culturali ed i nuovi linguaggi interattivi del XXI secolo. L’idea ottenne la vittoria del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo i cui fondi permisero ad un team eterogeneo composto da programmatori, artisti visivi, game designer, storici dell’arte di iniziare a collaborare insieme. Il primo progetto fu proprio Father and Son che ottenne immediatamente un grandissimo eco mediatico (oltre 1000 articoli in tutto il mondo) e di pubblico; quell’eredità positiva ci permise di ottenere subito numerosi incarichi da grandi istituzioni. Penso al Marta di Taranto per il quale realizzammo Past for Future che vinse il premio nella categoria arte digitale di ArtTribune o il Teatro Regio di Parma che ci affidò la creazione di A Life in Music, primo videogioco al mondo prodotto da un Teatro.

     

    3. Tecnologia e Digitale sono il futuro di musei e siti archeologici. Coinvolgere, divertire, stupire diventano obiettivi centrali nel settore culturale anche per attrarre i più giovani. Come sta rispondendo il comparto museale italiano alla sfida dell’innovazione?

    Concordo a pieno sulla parola “coinvolgimento”, è centrale nelle sfide del XXI secolo tanto in ambito pubblico quanto privato. Eppure questo semplice vocabolo genera ancora molte paure e prese di posizione, come se fosse l’antitesi di ciò che è serio e serioso. Nei miei 20 anni come designer, ho sempre avuto come mantra “dimmi ed io dimentico, mostrami ed io ricordo, coinvolgimi ed io imparo”. Progettare esperienze coinvolgenti, oltre che culturalmente ricercate, è qualcosa che travalica i perimetri di mera innovazione tecnologica e sancisce la primogenitura della creatività e della relazione con i pubblici rispetto alle tecnologie del momento. In Italia c’è stata una crescente introduzione di visori, esperienze immersive, applicazioni, siti web, database online negli ultimi anni ma manca una strategia complessiva e il domandarsi il perché una persona dovrebbe mai adottare quella soluzione offerta dall’istituzione culturale quando tutt’attorno ha accesso a interazioni digitali molto più coinvolgenti, esperienziali e graficamente immersive?

     

    4. Secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali della School of Management del Politecnico di Milano musei e teatri negli ultimi due anni hanno aumentato le iniziative digitali. Tuttavia solo 1 istituzione culturale su 5 ha un piano strategico dedicato al digitale. Cosa bisognerebbe fare per accelerare questo processo di innovazione?

    Servirebbe un grande piano di alfabetizzazione digitale con istituzioni in grado di governare i processi di innovazione e diventare essi stessi attori della produzione creativa e non più solo luoghi di consumo culturale. E’ vero che si è assistito ad un aumento esponenziale di iniziative digitali, ma sono sostanzialmente tutte esternalizzate con il rischio di non lasciare alcuna eredità permanente una volta che il rapporto di collaborazione pubblico/privato va ad estinguersi secondo capitolato. E’ fondamentale che si sblocchi la possibilità per i musei di poter assumere internamente dei CTO (chief technology officer), persone che conoscono e maneggiano l’innovazione tecnologica per trasferirla internamente al resto del personale e pianificare soluzioni e processi in linea con la mission e vision dell’istituto.

     

    5. La gamification applicata all’ambito turistico-culturale è, come i progetti di Tuo Museo dimostrano, un’opportunità per valorizzare e promuovere territori. Secondo te c’è ancora molta strada da fare per diffondere questa consapevolezza?

    E’ fondamentale comprendere che oggi gli spazi geografici convivono con i territori digitali. Il sindaco di una città non governa solo i propri classici chilometri quadrati ma anche tutte le estensioni e nuovi perimetri della città all’interno dei social media, videogiochi, metaversi. Scoprire ed espedire un territorio significa lavorare pariteticamente sulle fasi PRE-DURANTE-POST esperienza ma, ad oggi, il 99% delle risorse umane ed economiche è focalizzata su cosa accade quando una persona è fisicamente in un posto. Ma è ancora questo il momento centrale di un’esperienza in un mondo in cui la quasi totalità della popolazione mondiale è connessa, in cui 3 miliardi di persone scoprono territori all’interno dei videogiochi ed in cui ci avviciniamo all’era del web3 verso la fine della decade con il suo carico di piattaforme metaversiche? E’ una sfida enorme, ma bisogna riflettere su come coinvolgere il visitatore prima che arrivi fisicamente in un luogo, dopo che è andato via da quel luogo ma anche prestare attenzione e progettare esperienze per chi quel luogo non potrà mai visitarlo percorrendo autostrade tradizionali ma si avventurerà tramite quelle digitali.

    In questo siamo oggettivamente indietro rispetto a molte altre nazioni che hanno iniziato ad infrastrutturarsi per comprendere, e vincere, le sfide del secolo in corso.

     

    6. Quali saranno i prossimi trend nell’ambito dell’innovazione applicata al settore turistico-culturale?

    Ci sarà una sempre maggiore intersezione tra progettualità digitali e fisiche fino ad essere sempre co-presenti in qualsiasi soluzione. Non sarà facile perché questo richiede team sempre più interdisciplinari in grado di muoversi tra coding, intelligenze artificiali, estetiche spinte ma anche tanta ma tanta riappropriazione dei sensi. Molto si sposterà su blockchain e cambieranno radicalmente i modelli economici con l’adozione di nuovi modelli “free to play” già visti da oltre una decade nei mondi digitali.

     

    7. Quali sono i progetti futuri di Tuo Museo?

    Nell’ultimo biennio abbiamo iniziato a lavorare su esperienze phygital interattive, grandi installazioni in musei, spazi all’aperto e luoghi culturali in cui il pubblico partecipa attivamente alterando in tempo reale ciò che viene proiettato. Pensiamo che il pubblico debba trasformarsi da spettatore a spettAttore ed a noi creativi spetta una forte riflessione sulle modalità di partecipazione fisica, cognitiva ed emotiva. E’ ciò che abbiamo sperimentato nell’ultimo anno tra Alghero e la Reggia di Venaria Reale ottenendo un ampio riscontro. Parallelamente stiamo lavorando alla curatela di una serie di progetti che spingono il videogioco ad essere considerato come la decima forma d’arte, si pensi alla mostra PLAY- Videogame Arte e Oltre in cui le dieci forme entrano in corto circuito e lungo le 12 sale espositive è possibile passare da originali di De Chirico e Kandinsky all’arte digitale di Tabor Robak fino ai grandi videogiochi come Final Fantasy o League of Legends.

     

    Ringraziamo Fabio Viola per averci concesso questo suo prezioso contributo e approfittiamo per complimentarci con lui e il suo team per tutto il gran lavoro di divulgazione che è stato fatto e che continuano a fare  in tema  di gaming e cultura e ovviamente per tutti progetti realizzati.

     

    Teatro Regio Parma - Tuo Museo

    CHI È FABIO VIOLA

     

    È fondamentale comprendere che oggi gli spazi geografici convivono con i territori digitali. Il sindaco di una città non governa solo i propri classici chilometri quadrati ma anche tutte le estensioni e nuovi perimetri della città all’interno dei social media, videogiochi, metaversi. Scoprire ed espedire un territorio significa lavorare pariteticamente sulle fasi PRE-DURANTE-POST esperienza “. Fabio Viola.

    Fabio Viola è uno dei più importanti e influenti Gamification Designer contemporanei. Già ai tempi dell’università fonda la sua prima start up con alcuni coetanei conosciuti nei forum di videogiochi e successivamente collabora con note multinazionali come Electronic Arts Mobile. Ha lavorato al lancio di decine di popolari videogiochi come Fifa, The Sims, SimCity, Harry Potter, The Simpsons, e così via. Nel 2011, pubblica il suo primo libro “Gamification – I videogiochi nella Vita Quotidiana” e apre il blog  Blog di Fabio Viola Gameifications.com, il primo nel settore e, nel 2017, il suo secondo saggio L’arte del coinvolgimento. 

    Attualmente occupa il ruolo di game designer per Fondazione Alghero dove coordina il piano pluriennale “Alghero città che gioca” per una infrastrutturazione ludica della città sarda. E’ leading curator per la mostra “PLAY”, dedicata al rapporto tra arte e videogiochi, per la Reggia di Venaria Reale, a Torino.

    TuoMuseo è un collettivo internazionale di artisti, game designer, developer, sound designer ed animatori 3D che lavora nell’intersezione tra arte e videogiochi. Vincitrice del bando Innovazione Culturale di Fondazione Cariplo, è attualmente la realtà leader in Europa nella progettazione e realizzazione di esperienze interattive con decine di progetti attivi per grandi istituzioni culturali. Per info, contatti e consulenza scrivere a info@tuomuseo.it oppure chiamare il numero 3315789155.

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