Abbiamo visto come la crisi da pandemia ha portato tante aziende e operatori del settore turistico  a sperimentare la strada dell’online per abbattere le distanze con il proprio pubblico e cercare nuove forme di guadagno.  Per molti non è stato semplice studiare soluzioni alternative e definire nuovi modelli di business. Tuttavia, come accade spesso, le nuove sfide rappresentano opportunità per reinventarsi e per scoprire capacità e qualità nascoste.

Oggi raccontiamo l’esperienza di  Giacomo Zavatteri, guida turistica certificata e fondatore di MilanoArte agenzia specializzata in visite guidate su misura. Il pubblico di Giacomo è principalmente estero, in particolare americani. Trovarsi improvvisamente nell’impossibilità  di lavorare è stato inizialmente uno shock. Fin quando non ha deciso di esplorare nuove strade che mai avrebbe pensato di percorrere. Ha così lanciato tour virtuali alla scoperta di Milano ed eventi live su argomenti molto specialistici di storia dell’arte rivolti ad appassionati e a suoi colleghi. Gli eventi hanno avuto un ottimo riscontro e si sono rivelati un’ottima opportunità per diversificare l’offerta e aumentare i guadagni. Insomma, gli si è aperto un mondo di infinite possibilità. La sua storia è davvero emblematica e ispirazionale anche per chi vuole proporre modalità innovative di fare turismo.  

giacomo zavatteri
giacomo zavatteri

L’INTERVISTA

 

  1. Durante le restrizioni hai sperimentato anche tu i tour virtuali in città. Ci racconti come è andata?

Come tutti gli operatori del turismo ci siamo trovati all’improvviso privati del nostro lavoro e bloccati a casa. Io personalmente ho impiegato un po’ di tempo a reagire allo shock. Ammetto di non essere stato tra i primi a partire con i tour virtuali ma quando mi sono deciso mi sono lanciato a capofitto. La parte più divertente è stata sperimentare. Esattamente come ho fatto in occasione del progetto  #streetartconlautore, dove abbiamo realizzato eventi live online insieme a visite guidate in presenza.

Per conto mio ho deciso di seguire un filone particolare, non toccato dal mercato, specializzandomi nella formazione per professionisti. Ho tenuto una serie di eventi live, successivamente disponibili anche registrati, su alcuni argomenti molto specifici di storia dell’arte. Mi sono rivolto a colleghi e a persone che intendessero approfondire argomenti molto specialistici.

 

  1. Che tipo di riscontro hai avuto? 

Devo dire che il riscontro è stato subito molto positivo. Come dicevo prima, essendomi mosso in ritardo, mi ero accorto che visite guidate virtuali in italiano ed in lingue straniere ce ne erano molte disponibili, alcune di qualità veramente eccellente. Allora mi sono affidato all’istinto e ho deciso di approfondire alcuni argomenti che mi appassionano particolarmente. Ho quindi creato delle lezioni che potevano essere acquistate singolarmente ma che insieme formavano dei veri e propri corsi online. Grazie anche ad una strategia di marketing aggressiva  e all’offerta di pacchetti di visite ad un prezzo speciale, devo dire di aver avuto un pubblico di “fedelissimi” che ha garantito il sostegno economico dell’iniziativa. I clienti che invece si aggregavano ai singoli eventi hanno garantito il guadagno extra, che posso non è stato trascurabile. Sicuramente sono stato soddisfatto del lavoro fatto e del riscontro di pubblico.

3. Alla luce della tua esperienza, quali sono a tuo parere vantaggi e criticità dei tour virtuali?

I tour virtuali sono una esperienza molto interessante e dalle grandi possibilità che vanno sfruttate. A differenza di molti colleghi, non li vedo concorrenziali alle esperienze in presenza. Anzi. La voglia di visitare un posto viene anche da un tour virtuale ben fatto! Molti clienti mi contattano dopo aver seguito un tour virtuale perché vogliono visitare Milano e l’Italia insieme a me.

Per quanto riguarda le aziende non saprei. Ho fatto qualche evento per loro ma è difficile avere un riscontro diretto quando hai tanti ospiti che ti seguono. Uno dei vantaggi del tour virtuale è lo scambio diretto tra conduttore e pubblico e quando si hanno un centinaio di ospiti diventa tutto difficile. Comunque il fatto che li abbiano comprati mi fa pensare che ci sia un interesse verso questi prodotti.

 

  1. I tour virtuali non sostituiscono le esperienze in presenza. Ci spieghi meglio questo dettaglio? 

Il tour virtuale è una cosa molto diversa dalla visita guidata in presenza. Da un lato si perde il contatto umano diretto, le espressioni del viso e del corpo del pubblico che una guida brava sa e deve riconoscere. Dall’altro si hanno a disposizione mezzi molto efficaci, che non vanno a sostituire l’esperienza reale ma sfruttano le potenzialità del mezzo. Parlo di immagini di opere poste a migliaia di chilometri di distanza che, ovviamente, non possono essere incluse nello stesso tour in presenza, la possibilità di mostrare video ed audio che coinvolgano lo spettatore, e anche di sentire più voci, come quelle di ospiti.

 

5.Sono nate nuove collaborazioni e opportunità grazie a questa esperienza?
 
Sicuramente! Tanti colleghi hanno seguito ed apprezzato le mie esperienze online e mi chiedono ora tour in presenza per i loro clienti. Più persone conoscono il mio nome ed i servizi che faccio.
Ritengo che inoltre aver realizzato queste esperienze online abbia migliorato la mia reputazione, contribuendo alla mia immagine di fornitore di servizi di alta qualità.
6. Progetti futuri?

Questo inverno, quando la stagione turistica rallenterà, vorrei riprendere i miei corsi di formazione online. Vediamo cosa ci porta il futuro! E poi ovviamente collaborare con voi di Vivila per produrre i migliori tour virtuali di sempre. Il vostro progetto è una delle mie priorità per quanto riguarda le esperienze virtuali.

 

Ringraziamo Giacomo per la sua preziosa testimonianza. Che possa essere di ispirazione ad altre guide turistiche che vogliono cimentarsi nei tour virtuali, e ovviamente non vediamo l’ora di collaborare per proporre virtual experience da urlo!  

 

giacomo zavatteri

Con Antonella Fuga ha fondato MilanoArte agenzia che organizza visite guidate su misura

Dottore in Conservazione dei Beni Culturali con una passione per il Medioevo, tanto da essersi laureato con il massimo esperto nel settore, il Prof Carlo Maria Quintavalle, racconta di Medioevo, e non solo, come accompagnatore e guida turistica a Milano, Monza&Brianza e Varese.

Ha lavorato alla Handel House Museum a Londra ma la nostalgia per l’Italia, Milano e la sua cotoletta lo hanno riportato infine a casa.

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