L’Italia è una terra meravigliosa piena di piccoli borghi caratteristici che rischiano però l’abbandono e lo spopolamento. Se ci fermiamo a riflettere un attimo ci rendiamo conto della ricchezza del patrimonio culturale, storico e artistico che abbiamo e che purtroppo rischiamo di perdere del tutto. Per fortuna, a fine 2021, il Ministero della Cultura ha lanciato il Bando Piccoli Borghi nell’ambito del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza grazie al quale oggi, 21 borghi italiani, torneranno a vivere.

In questa prima fase sono stati selezionati 21 progetti pilota, uno per ogni Regione, che riceverà il finanziamento di 20 milioni di euro.

 

Il bandoPiccoli Borghi è una grande novità per il nostro Paese per la tipologia di progetti e il coinvolgimento delle parti. “Gli interventi  riguarderanno non solo  il recupero del patrimonio storico artistico di questi luoghi meravigliosi ma anche l’individuazione di una vocazione specifica e su questo punto le Regioni hanno messo in atto dei meccanismi virtuosi e scelto una progettazione complessiva” –  ha dichiarato così Dario Franceschini, Ministro della Cultura.

 

È dunque una grande opportunità di rinascita per tanti borghi a rischio spopolamento e abbandono e anche un’occasione per valorizzare interi territori ancora poco conosciuti.

 

Il 28 e 29 maggio il FAI (Fondo Ambiente Italiano) collaborerà con i territori per raccontare, rendere visitabili e permettere di scoprire i 21 borghi selezionati.

Quali sono i progetti selezionati? Dagli alberghi diffusi in luoghi storici ai coworking, dalle attività didattiche agli itinerari culturali, dalla valorizzazione di edifici storici con l’ausilio di tecnologie digitali agli spazi per la terza età, per le attività cinematografiche e per le startup culturali, dalle residenze d’artista alla creazione di piste ciclopedonali. Tutti progetti che porteranno occupazione, turisti e nuova linfa a questi borghi altrimenti destinati allo spopolamento. Chissà, magari potrebbe essere l’occasione per far tornare tanti giovani che sono andati altrove a cercare lavoro.

A questa prima fase del bando seguirà una seconda che punterà alla realizzazione di progetti locali di rigenerazione culturale che coinvolgerà almeno 229 borghi storici. Sono state tantissime le candidature, 1.800 presentate dai Comuni, in forma singola o aggregata, un grande successo di questo nuovissimo bando. Sono stati stanziati per questa fase 380 milioni di cui 1,65 milioni di euro a borgo. L’assegnazione delle risorse avverrà entro maggio 2022. Successivamente verranno stanziati altri 200 milioni di euro per le imprese che svolgeranno attività culturali turistiche, commerciali, agroalimentari e artigianali nei 229 borghi storici che riceveranno il finanziamento.

 Scarica il pdf per conoscere l’elenco completo dei 21 borghi selezionati.

A questo link puoi leggere il comunicato ufficiale del Ministero della Cultura
in occasione del lancio del Piano Nazionale Borghi.

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